Roma, 19 dicembre 2008
Caro collega,
anche l’anno 2008 si sta avviando a conclusione, con una evoluzione certamente non molto positiva e, con altrettanto meno rosee previsioni che il mercato, non solo il nostro di riferimento, ci riserverà per il 2009.
In questo periodo è solito fare un analisi dell’anno trascorso, tornare con la mente all’inizio di questo anno che si era aperto con ben diversi auspici, eravamo certi che il nostro settore sarebbe stato toccato da una flessione dopo anni di crescita esponenziale, che in alcuni momenti ha registrato risultati positivi, anche a due cifre, determinando un notevole sviluppo della categoria.
Siamo passati indenni o quasi, attraverso le elezioni anticipate, che hanno portato ad uno stravolgimento di quel che potevano essere le priorità decisionali per gli interventi da eseguire, ad assimilare il conseguente blocco delle decisioni ai vari livelli che un cambio di guida politico comporta in questi casi, fiduciosi che di lì a poco si sarebbe innescata quella ripresa economica che tutti, operatori economici e non, invocavano per ridare vigore agli scambi commerciali e nuova vitalità e benessere economico a tutti i cittadini.
Nessuno, però, poteva immaginare quali scenari di crisi ancor più gravi e di dimensioni mondiali si sarebbero abbattuti a livello internazionale, tanto da far sembrare la crisi che si è venuta a creare in Italia, dopo mani pulite nel secondo semestre del 1992, un leggero raffreddore primaverile, o il periodo della forte svalutazione della lira negli anni ’80 come un orticaria cutanea.
Gli scenari futuri che gli analisti dei mercati indicano, sono di un primo semestre 2009 all’insegna di una staticità degli scambi, avviando una fase che si potrebbe definire di decantazione del campo economico, a meno di nuovi scossoni rilevanti dei mercati finanziari, quindi dovrebbe seguire una fase di ripresa, spinta anche dalla crescita di aree economiche finora tenute sottotono, come ad esempio prodotti di qualità nelle ristrutturazioni, nella bio edilizia e nell’ambito del risparmio energetico.
In questo panorama la nostra associazione continuerà, come sempre ha fatto, a dare il supporto necessario alla creazione di un percorso qualitativo che le nostre aziende dovranno necessariamente intraprendere in termini organizzativi, formativi e di gestione professionalizzata per poter competere in mercati futuri sempre più selettivi.
Ed è proprio in vista di queste previsioni che il consiglio direttivo sta lavorando, da tempo, alla stesura del programma di attività che la nostra associazione, proporrà, per l’anno venturo, orientato in un’ottica di formazione aziendale, anche con indicazione degli andamenti economici e finanziari che possono vedere coinvolta la nostra categoria.
Il tutto sarà nostra premura renderlo noto al più presto.
A questo punto non mi rimane che augurarvi con sentito affetto a tutti voi e alle vostre famiglie, i migliori auguri di buone feste e buon anno 2009.
Distinti saluti.
Il Presidente
Murri Massimiliano